La guerra e gli errori dei grandi

Data: 03/02/2021

I bambini e la Shoah

Anche le sezioni della scuola dell’infanzia Francesco Querini hanno lasciato che la Giornata della Memoria dello scorso 27 gennaio entrasse nelle loro aule. Vi presentiamo il resoconto del percorso didattico compiuto nella sezione E e le foto degli elaborati delle sezioni F, G e EFG. I cartelloni si trovano appesi nell’atrio della scuola Querini.

La guerra spiegata ai bambini

La sezione “E” della scuola dell’infanzia Francesco Querini ha riflettuto e affrontato il tema legato al 27 gennaio, Giornata della Memoria, in modo molto soft, leggendo il libro di Elzbieta intitolato “Flon-Flon e Musetta”. Attraverso la lettura di questo racconto si è cercato di far riflettere i bambini su alcune parole “brutte” che fanno pensare alla tristezza e al dolore, come la “guerra”, spiegando loro, con parole semplici e accessibili, che tanto tempo fa alcune persone hanno litigato e fatto delle cose veramente brutte. Sono stati poco gentili con chi era più debole, e hanno commesso errori grandissimi e a causa di questi errori molte persone hanno sofferto. Ma per fortuna si è capito l’errore e compreso che le persone non sono "fotocopie”, non sono tutte uguali ma sono diverse e che essere “diverso” è bello ed è fonte di ricchezza.

Si è riflettuto sul tema della diversità, sul significato della parola e giunti alla conclusione che la nostra scuola rappresenta un esempio di come si può star bene e convivere in modo sereno e felice con bambini che parlano lingue diverse, che hanno la pelle di colore diverso, abitudini diverse e religioni diverse. Si è cercato di far comprendere il significato di alcune parole come il pregiudizio, l’intolleranza e l’isolamento, e che queste parole hanno favorito l’insorgere di comportamenti inadeguati e orribili. Abbiamo capito che queste parole non ci appartengono e sono lontane dal nostro modo di pensare ed essere. Infatti, le parole che rappresentano la nostra scuola sono accoglienza, tolleranza, affetto, condivisione, attenzione verso chi è in difficoltà, disponibilità ad aiutare l’altro.

Abbiamo conversato molto su quali sono i comportamenti giusti e quali sbagliati e alla fine concluso e condiviso le regole che ogni buon cittadino dovrebbe rispettare per star bene e non litigare con nessuno, affinché, la Giornata della Memoria ci ricordi della sofferenza delle persone del passato e per sperare che tutto questo non succeda mai più. Per questo ogni anno si celebra la Giornata della Memoria, per non dimenticare comportamenti sbagliati che hanno causato tanto dolore e sofferenza.

giornata della memoria sezione e